Vincere la paura con la MTB – Optimal Performance

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Questo video è rivoto a tutti quelli che vorrebbero OSARE ma non riescono perché la PAURA li blocca.

Anche i fenomeni sbagliano, cadono, si fanno male, ma si rialzano e riprovano perché hanno il CORAGGIO di RINUNCIARE alla PAURA.
Già… ma come si fa?
Optimal Performance è un programma che guida a scoprire e sviluppare le proprie POTENZIALITA’ attraverso la Mountain Bike.

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Kommentit (30)

  1. Nella UCI Downhill World Cup, non partecipano persone amatoriali. Quelli sono professionisti che sfiorano velocità da urlo. A Mt Saint Anne c'è il record di 80kmh… su una bici che pesa sui 15kg eh. Fanno fiseoterapia e seguono specifici programmi di allenamento.
    Nella Downhill stessa non ho mai sentito di nessuno che sia morto praticando questa disciplina. Nella XC si, idem altri sport. È una questione di protezioni. Il Casco Integrale, il Collarino e la Pettorina, sono il massimo della protezione a cui puoi aspirare, e funzionano da dio. È morta una 20enne un po' di tempo fa nella XC perché ha sbattuto violentemente la faccia sul manubrio. Con quella sottospecie di casco che serve solo ad evitare di sbattere la scatola cranica, non previeni tutti i danni. Puoi ritrovarti un ramo negli occhi, subire graffi violenti, spaccarti la mandibola ecc. Il mio casco è graffiato per lo più lateralmente, non sopra. Chi sa cosa poteva succedere avendo quel mezzo casco. Fatevi un giro su youtube cercando quelli che svengono perché sbattono la faccia andando a 5kmh con quel coso in testa. Se uno sa cosa rischia, si adegua di conseguenza per limitare tutte le conseguenze. Hai paura di cadere? Non imparerai mai finché non cadrai. E più vai piano, più aumenti il rischio di ritrovarti per terra.

  2. è bello sentire ogni tanto qualcuno che parla con proprietà di linguaggio e non si ingarbuglia anche nella sintassi più semplice. bella la spiegazione del funzionamento del nostro cervello nell'acquisizione dei movimenti. è la ragione per cui in tanti sport bisognerebbe provare più situazioni possibili in allenamento per rendere "automatica" la selezione della variante dello schema e poter liberare la parte cognitiva per l'analisi di quello che fa l'avversario o per intuizioni estemporanee.

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